World Press Photo – 2010
Io vado matto per il World Press Photo.
L’anno scorso, mentre ero al Museo della Scienza a vedere lo scheletro del tirannosauro col pupo, riesco a sgattaiolare da una porta secondaria e arrivo all’esposizione del WPP, che faceva tappa a Torino.
Queste sono alcune delle cose della nuova edizione.

“Arts and Entertainment Stories” – Kitra Cahana, Rainbowland, New Mexico (REUTERS/Kitra Cahana/Fabrica for Colors)

Laura Pannack, della Lisa Pritchard Agency per The Guardian Weekend Magazine, primo premio della categoria “Portraits Singles” con una foto che ritrae Graham, un teenager anoressico (REUTERS/Laura Pannack/Lisa Pritchard Agency/The Guardian Weekend magazine)
Kent Klich, primo premio nella categoria “General News Singles” per l’immagine scatata a Gaza (REUTERS/Kent Klich)

Walter Astrada, dell’Agence France Presse, ha vinto il primo premio nella categoria “Spot News Stories” (REUTERS/Walter Astrada/Agence France-Presse) per questa immagine intitolata “Bagno di sangue in Madagascar”

Adam Ferguson, un fotografo del “VII Mentor Program for The New York Times”, primo premio nella categoria “Spot News Singles”: lo scatto ritrae una donna afghana sulla scena di un attacco kamikaze a Kabul (REUTERS/Adam Ferguson/VII Mentor Program/The New York Times)

Stefano De Luigi, del VII Network per Le Monde, ha vinto il secondo premio nella categoria “Contemporary Issues Singles”: la foto premiata ritrae una giraffa uccisa dalla siccità (REUTERS/Stefano De Luigi/VII Network/Le Monde Magazine)
La foto del freelance italiano Pietro Masturzo ha vinto il World Press Photo 2010.
World Press Photo 2009, gli Italiani premiati: parte 1, parte 2.















La foto di Gaza è surreale, onirica, quasi divina, e invece drammaticamente reale.