Janet Agren aveva vinto il concorso di Miss Svezia quando si trasferisce in Italia e prova a recitare. Esordisce nel 1969 in un film di Luciano Salce: Colpo di stato. Un film che videro quasi solo i critici cinematografici e che non piacque a nessun critico cinematografico: troppo di destra per i critici militanti a sinistra, troppo a sinistra per i critici di destra. Il film fu ritirato dopo una brevissima distribuzione. Nello stesso anno Janet Agren lavora con Franco e Ciccio (I due crociati) e Dino Risi (Il giovane normale). Nel 1970 partecipa al seguito di What’s New Pussycat: Pussycat, Pussycat, I Love You, co-sceneggiato da Woody Allen e nel 1971 ha il suo primo ruolo da protagonista in un film di Corbucci (Io non spezzo… rompo) con Montesano e Noschese. Nel 1972 viene diretta da Billy Wilder (Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?) ed Ettore Scola.

Janet_Agren

La più bella serata della mia vita è l’adattamento di Ettore Scola del racconto di Friedrich Dürrenmatt, La panne, una storia ancora possibile, con Alberto Sordi. In una bellissima intervista di pochi anni fa Scola raccontava l’invecchiare come il sentirsi ridicolo davanti al desiderio di comprare delle belle scarpe nuove; di preferire, tra i suoi film, quelli che non avevano avuto nessun successo. I maestri, forse, li riconosci per questo: le opere minori sono dei capolavori di linguaggio e di coraggio. Alla fine Alberto Sordi muore, lo uccide Janet Agren.